Prigionieri militari italiani in Russia: Il Pci nascose tutto?

Tempo di lettura: 11 minuti In questo nuovo articolo dedicato al fact checking storico, analizziamo la storia di un autentico dramma che ha interessato molti giovani italiani. Le loro disavventure, le loro paure, le loro preghiere oggi sono state dimenticate. A farle precipitare nel baratro dell’oblio, quasi a metà tra sogno e realtà, non c’è però lo zampino del tempo, bensì un subdolo desiderio umano di nascondere per i propri fini delle verità compromettenti. Calandoci nel contesto storico che stiamo esaminando, andiamo a conoscerne i protagonisti. Per fare ciò è necessario tuttavia uscire dai limiti di cui dispongono le nostre conoscenze, allontanandoci dalla classica e semplicistica visione della Seconda Guerra Mondiale e dalle rivisitazioni politiche successive ad essa, che continuano a essere diffuse sul web ancora oggi.

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La tratta degli schiavi bianchi che la storia ha dimenticato

Tempo di lettura: 5 minuti Cos’ha questa immagine che non quadra? Si vedono delle donne, in condizioni di schiavitù, messe in mostra per poi essere vendute. Ok, dal punto di vista storico tutto quadra ma… c’è solo un piccolo particolare che non va: le donne in questione sono di carnagione troppo chiara per poterle considerare vittime della Tratta Atlantica, la più famosa e fiorente (che molti immaginano essere l’unica) tratta degli schiavi, la quale permise ai mercanti europei ed africani di arricchirsi e di esportare schiavi neri ovunque. Infatti, quel che spesso viene dimenticato nei libri di storia sono sempre le eccezioni, che contribuiscono a formare un esempio alternativo di storiografia, aprendo la mente di chi la studia e donando i riconoscimenti dovuti a chi tenta di ricostruirla nel modo più oggettivo e diversificato possibile.

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Onna-Bugeisha: Il dimenticato Samurai femminile

Tempo di lettura: 4 minuti Lo stereotipo del Giappone, l’uomo armato di katana che trapassa con la sua lama i corpi dei nemici, è ormai affermato in tutto il mondo. Complice la tradizione cinematografica, il suo ruolo ed il suo aspetto, assieme a quello di molte altre figure tradizionali (i ninja in primis) è stato snaturalizzato e ha perso la sua reale importanza storica.

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