L’organizzazione della famiglia ai tempi dell’antica Roma

Tempo di lettura: 4 minuti Da sempre la famiglia ha rivestito un ruolo fondamentale nella società, in particolar modo ai tempi dell'antica Roma. A questo proposito, la famiglia era intesa come l'insieme di beni, ovvero degli schiavi quando ce ne erano, e delle persone soggette alla patria potestas ( cioè il potere, generalmente illimitato, che il pater familias esercitava sui membri della propria famiglia) del pater familias. Pensate che costui, secondo le prime leggi scritte delle XII tavole, deteneva il discutibile diritto di vendere o persino uccidere i propri figli.
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Da sempre la famiglia ha rivestito un ruolo fondamentale nella società, in particolar modo ai tempi dell’antica Roma. A questo proposito, la famiglia era intesa come l’insieme di beni, ovvero degli schiavi quando ce ne erano, e delle persone soggette alla patria potestas ( cioè il potere, generalmente illimitato, che il pater familias esercitava sui membri della propria famiglia) del pater familias. Pensate che costui, secondo le prime leggi scritte delle XII tavole, deteneva il discutibile diritto di vendere o persino uccidere i propri figli.

Alla nascita il proprio figlio si accettava o si rifiutava, lasciandolo fuori dalla porta. I bimbi esposti erano destinati alla morte, di conseguenza potevano essere raccolti e allevati come schiavi da altre persone. All’origine della famiglia vi era l’unione tra l’uomo e la donna, ritenuto l’istituto umano fondamentale, poiché assicurava la sopravvivenza della gens, un gruppo di famiglie, che si riteneva discendessero da un antenato comune.

La famiglia era un ordinamento patriarcale non privato, bensì pubblico. Sposarsi e generare una discendenza erano, allo stesso tempo, un obbligo ed una necessità sociale.

I ruoli

1) Pater Familias
Come si è già intuito dalle righe precedenti, era il capo della famiglia, nonché autorità indiscussa del patriarcato romano alla quale tutti dovevano ubbidire. Nelle famiglie patrizie era lui a tramandare l’appartenenza alla gens. Inoltre, il Pater Familias esercitava pure una funzione religiosa come sacerdote di culto domestico.
2) Donne e Matrone
La matrona era la moglie, talvolta molto influente, del Pater Familias. Le spose avevano beni propri, ma come le figlie e le sorelle, dovevano tassativamente sottostare al volere del capofamiglia.
3) Figli
Mentre i figli maschi venivano istruiti ai valori dell’aristocrazia dal padre o dai precettori; le figlie femmine erano indottrinate dalla madre al governo della casa.
4) Servi e Ancelle
Potevano essere consanguinei, ma più spesso si trattava di servitori legati alla famiglia anche da generazioni, oppure di liberti (schiavi liberati). Erano totalmente dipendenti dal Pater Familias.
5) Clientes
Erano privi di vincoli di sangue con la famiglia. Si trattava di cittadini legati al patronus (che coincideva con il capofamiglia) da un vincolo di obbligo, in virtù di favori ricevuti. La loro fortuna (e spesso anche la loro vita) dipendeva da quanto il pater familias li tenesse in considerazione. Chi aveva più clientes era più importante.

Il Sistema familiare:

Mentre la già citata gens comprendeva diverse famiglie, la familia era identificabile molto più facilmente, siccome discendeva da un capostipite, vivo o defunto. I rapporti tra i membri della gens, seppur sia un po’ complicato, si possono ricostruire mediante il sistema di nomi adoperato dai Latini.
– Il praenomen, ad esempio, era il nome proprio dell’individuo, che non si trasmetteva ai discendenti.

– Il nomen, invece, indicava la gens a cui si apparteneva, il quale veniva trasmesso ai discendenti.
– Il cognomen, caratteristico dell’individuo, si trasmetteva anch’esso ai discendenti.
– Il signum, infine, era il soprannome facoltativo.
Insomma, volendo fare un esempio, all’interno della gens Cornelia, il nome completo di Scipione l’Africano (vincitore in Africa a discapito dei Cartaginesi) era Publio Cornelio Scipione Africano, mentre il fratello di costui, vincitore in Asia contro i Parti, si chiamava Lucio Cornelio Scipione Asiatico.
Come si può notare da questo breve articolo, l’organizzazione della famiglia ai tempi dell’antica Roma era una cosa seria, ognuno aveva il suo ruolo, dal capo supremo, ovvero il Pater Familias, agli schiavi. Parrebbe di più una di quelle grandi società, dove la differenza tra chi comanda e chi esegue è abissale, ma cosi non è. La famiglia nell’antica Roma era organizzata proprio in codesto discutibile modo.

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