Simona Amadori

Marchigiana di nascita, torinese d’adozione, sono laureata magistrale in Scienze Storiche presso l’Università degli Studi di Torino con una tesi sul femminismo e la nascita del servizio consultoriale torinese. Attualmente sono Professoressa di Italiano, Storia e Geografia. Amo scrivere e soprattutto scrivere di storia, con un occhio di riguardo verso la sua contemporaneità e ai suoi eventi più particolari. Altra mia passione sono i Gender Studies, campo in cui mi sono specializzata. Campo di studi: Storia contemporanea, studi di genere, storia delle donne Contatti: simona.amadori90@gmail.com

Posts by Simona Amadori:

Omicidio di Ermanno Lavorini: il crocevia verso gli Anni di Piombo

Tempo di lettura: 5 minuti L’articolo 35 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Convention on the Rights of the Child – CRC) recita:
Gli Stati parti adottano ogni adeguato provvedimento a livello nazionale, bilaterale e multilaterale per impedire il rapimento, la vendita o la tratta di fanciulli per qualunque fine e sotto qualsiasi forma.
Il documento, approvato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, viene ratificato dall’Italia il 27 maggio 1991 con la legge n. 176, ventidue anni dopo il primo tra i peggiori rapimenti di bambini mai avvenuti nel nostro Paese.

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Mary la tifoide, un’asintomatica ai fornelli

Tempo di lettura: 6 minuti Typhoid Mary, ex amante di DareDevil e sua acerrima nemica, non è solo un personaggio dei fumetti marchiati Marvel Comics. Il personaggio fumettistico si ispira infatti ad una donna realmente vissuta negli anni Venti e passata alla storia con il nome di Mary la tifoide.
Tuttavia, Mary – quella reale – non aveva nessun “potere” speciale, se non quello di essere portatrice sana di Salmonella enterica, responsabile della malattia infettiva nota come tifo.

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“Ma dove vai bellezza in bicicletta?” – Alfonsina Strada, la prima donna al Giro d’Italia

Tempo di lettura: 5 minuti Inforcare una bicicletta, testare la propria resistenza fisica, allenarsi. Una faccenda che può sembrare banale oggi, dove il mondo dello sport è costellato di brillanti atlete; ma non è sempre stato così e forse non è ancora del tutto accettato il binomio donna-sport. Cercare di emergere soprattutto in discipline agonistiche prettamente maschili ha rappresentato per moltissime sportive un cammino pionieristico e la storia di Alfonsina Strada incarna un vero e proprio viaggio verso la propria autodeterminazione come donna e come atleta.

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L’Affaire Hégésippe Simon

Tempo di lettura: 5 minuti Difficile est satiram non scribere. Così scriveva Giovenale, mosso dall’esigenza di descrivere la realtà così come è, già divertente e assurda per suo conto. La stessa volontà di fare satira mosse e continuò a muovere nei secoli tantissimi scrittori e intellettuali: facendosi sempre più pressante e spregiudicata, la satira, anche del secolo scorso, colpisce duramente e ci lascia scoprire una storia esilarante proveniente dalla Francia.

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Jane Dieulafoy, l’archeologa travestita da uomo

Tempo di lettura: 7 minuti Rigettare gli stereotipi: non è solo una prassi contemporanea. Molti personaggi storici hanno tentato nella loro vita di spazzare via ogni convenzione stereotipata e, tra questi, chi meglio è riuscita in questo intento è Jane Dieulafoy. Una vita fuori dal comune quella dell’archeologa francese appassionata del Vicino Oriente, la cui intera esistenza è costellata oltre che da successi nella disciplina, anche da trasgressioni che, una donna della sua epoca raramente poteva permettersi.

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Grecia, 4 agosto 1936

Grecia, 4 agosto 1936: l’alba di un nuovo regime

Tempo di lettura: 4 minuti Negli anni Trenta del ‘900 l’Europa intera avverte già il pesante odore di una nuova imminente guerra, causa anche le ideologie nazi-fasciste e la loro rapida diffusione, promossa dal senso di riscatto avvertito imperante da molti popoli europei. L’estrema destra fiorirà anche nel paese in cui la democrazia è stata teorizzata e sviluppata nella sua forma più pura: la Grecia, sedotta dal nazionalismo, configurerà una sua personale forma di fascismo grazie a Ioannis Metaxas, politico ellenico che continua ancora oggi a segnare la storia del suo paese.

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Anthony Blunt, una spia sovietica a Buckingham Palace

Tempo di lettura: 5 minuti Elisabetta II diventa ufficialmente regina il 2 giugno 1953, giorno della sua incoronazione nell’abbazia di Westminster. Sin dalla sua investitura,Elisabetta ha affrontato svariate e spiacevoli situazioni alla sua corte, in uno dei periodi più complicati degli ultimi settant’anni: dopo la Seconda Guerra Mondiale, con la conseguente Guerra Fredda tra blocco occidentale e sovietico, anche la Gran Bretagna si ritrova coinvolta nelle famigerate spy stories di quegli anni. La corte inglese, vicina politicamente agli Stati Uniti, verrà posta sotto stretta sorveglianza dai russi sin dagli anni ‘30: i venti di forte cambiamento in atto nel Regno Unito già in quegli anni necessitavano di estrema attenzione.

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