Napoleone tra scoperte e conquiste

Tempo di lettura: 2 minuti Napoleone Bonaparte, prima nominato comandante in capo dell’armata d’Italia nel 1796, poi comandante dell’esercito francese contro l’Inghilterra nel 1797, proclamato in seguito primo console a vita nel 1802 e imperatore di Francia con la consacrazione di papa Pio VII(1742-1823) nel 1804, viene ricordato da tutti come un grande condottiero e come un abile conquistatore.

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Burke: l’intellettuale antirivoluzionario

Tempo di lettura: 2 minuti Edmund Burke (1729-1797) politico, scrittore e filosofo britannico, di origine irlandese, è considerato il precursore della “letteratura controrivoluzionaria”. Per Burke parlare di rivoluzione era parlare di anarchia; secondo il filosofo, infatti, solo una necessità estrema poteva giustificare la scelta di quest’ultima. Per necessità estrema egli intendeva parte di quell’ordine dell’universo al quale l’uomo, volente o nolente, doveva sottostare. Burke viene ricordato per essere stato fortemente contrario alla rivoluzione francese; egli giudicò i rivoltosi di quell’epoca violenti, privi di pudore e manipolatori.

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Carlo, dove non tramontava mai l’oro

Tempo di lettura: 3 minuti All’alba del XVI secolo le dinamiche tra i grandi stati europei si intrecciano con due nuove vicende che si propongono in maniera prorompente: la crescente critica nei confronti dello Stato della Chiesa (che sfocerà  nei nuovi ideali religiosi proposti nella Riforma attuata da Martin Lutero) e le grandi capacità commerciali, dovute soprattutto all’ammodernamento delle flotte mercantili capaci ora di compiere viaggi molto più lunghi verso l’Oriente (aggirando il dominio e le tassazioni arabe per le merci commerciate via terra) e soprattutto verso i nuovi territori appena raggiunti dalla spedizione di Colombo, il Nuovo Mondo.

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Quando Cavour si inventò l’Italia

Tempo di lettura: 4 minuti Sebbene esistano avvenimenti talmente importanti (per il contesto geopolitico e le parti tirate in gioco) che hanno concretamente cambiato il corso degli eventi non si può non tenere conto di quelli che sono gli antefatti, numerosissimi e spesso insignificanti se presi singolarmente ma che tessuti insieme formano una trama imprevedibile e sensazionale.

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