Giovanna e Filippo: il matrimonio che consegnò la Spagna agli Asburgo

Tempo di lettura: 4 minuti Il 20 ottobre del 1496 la città di Lier era agghindata a festa, con archi e fiori, le vetrate dei palazzi risplendevano al sole, musiche e spettacoli echeggiavano per le strade. Era da circa 15 anni, dalla morte dell’amata duchessa Maria di Borgogna, che i Paesi Bassi non organizzavano un evento così spettacolare. I drappi neri erano stati levati, per celebrare un matrimonio che avrebbe cambiato il destino dell’Europa.

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Burke: l’intellettuale antirivoluzionario

Tempo di lettura: 2 minuti Edmund Burke (1729-1797) politico, scrittore e filosofo britannico, di origine irlandese, è considerato il precursore della “letteratura controrivoluzionaria”. Per Burke parlare di rivoluzione era parlare di anarchia; secondo il filosofo, infatti, solo una necessità estrema poteva giustificare la scelta di quest’ultima. Per necessità estrema egli intendeva parte di quell’ordine dell’universo al quale l’uomo, volente o nolente, doveva sottostare. Burke viene ricordato per essere stato fortemente contrario alla rivoluzione francese; egli giudicò i rivoltosi di quell’epoca violenti, privi di pudore e manipolatori.

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Carlo, dove non tramontava mai l’oro

Tempo di lettura: 3 minuti All’alba del XVI secolo le dinamiche tra i grandi stati europei si intrecciano con due nuove vicende che si propongono in maniera prorompente: la crescente critica nei confronti dello Stato della Chiesa (che sfocerà  nei nuovi ideali religiosi proposti nella Riforma attuata da Martin Lutero) e le grandi capacità commerciali, dovute soprattutto all’ammodernamento delle flotte mercantili capaci ora di compiere viaggi molto più lunghi verso l’Oriente (aggirando il dominio e le tassazioni arabe per le merci commerciate via terra) e soprattutto verso i nuovi territori appena raggiunti dalla spedizione di Colombo, il Nuovo Mondo.

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