I cento giorni di Napoleone e la preparazione della campagna di Belgio

Tempo di lettura: 5 minuti Nella primavera del 1815 Napoleone ha lasciato il suo piccolo regno dell’isola d’Elba, a bordo del brigantino l’Inconstant. Il 1 marzo sbarca a Golfe-Juan con un distaccamento di 600 uomini della Vecchia Guardia, un centinaio di lancieri polacchi, 300 soldati del battaglione Corso, alcuni fiancheggiatori dell’isola d’Elba e parte del suo stato maggiore, circa 1100 uomini in tutto. Il suo ritorno a Parigi è molto fortunato, infatti già durante l’attraversata incrocia la nave incaricata di sorvegliarlo, ma il capitano di quest’ultima non sospetta nulla.

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Pietro I: l’innovatore

Tempo di lettura: 2 minuti Nel diciassettesimo secolo la Russia era un paese molto povero; la stragrande maggioranza della popolazione era, infatti, costituita da contadini. Contro una popolazione povera come quella dei contadini, vi era quella della chiesa e quella dei boiari (i nobili russi) che godevano di grandi estensioni di terre.

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Parigi: il 17 ottobre 1961 e la fine del periodo coloniale francese

Tempo di lettura: 3 minuti Il lungo passato coloniale della Francia è senz’altro ben noto a tutti. Nell’immaginario occidentale, però, il ricordo del colonialismo sembra sbiadire nel tempo, come se non riguardasse più il presente e non si vedesse più alcun segno lasciato da questa ferita ancora aperta. Eppure il ricordo autentico del colonialismo si tinge di sangue, i suoi echi ci portano forti e chiari dentro al presente e rivelano i loro risvolti non previsti. Ci portano fino a qui, ai mali dell’immigrazione massiva e dell’intolleranza.

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